Tutti #pazzi per il Kalabria Coast to Coast e #jacursodavivereimparare

Dalle bianche spiagge ioniche della Costa degli Aranci, partendo da Soverato e attraversando il territorio montano delle Preserre Calabre nel loro tratto più breve, passando per i suggestivi borghi di PetrizziSan Vito sullo Ionio e Monterosso Calabro, il Cammino Kalabria Coast to Coast, giunge nella pittoresca Pizzo, arroccata su uno sperone tufaceo che si erge a picco sulle dorate spiagge tirreniche della Costa degli Dei.
Il Cammino Kalabria Coast to Coast, è un percorso naturalistico di 55 km, da assaporare a passo lento tra distese di ulivi secolari, filari di vite, campi di grano e fichi d’ india, boschi di castagni e faggi secolari, pittoresche pietre granitiche modellate dal tempo e la magnifica oasi naturalistica del lago Angitola. Ma è soprattutto un viaggio emozionale e sensoriale all’ interno di una Calabria lontana dalle consuete rotte turistiche, alla scoperta di quegli antichi sapori e valori che sono le radici di questa meravigliosa Terra, ricca di storia e cultura millenaria e dove il tempo sembra essersi fermato.

The Kalabria Coast to Coast Trail is a path which starts from the city of Soverato and the white Ionian beaches of the Costa degli Aranci, and ends in the picturesque Pizzo, perched on a tufaceous rock that rises sheer to the golden Tyrrhenian beaches of the Costa degli Dei. It crosses the mountain territory of Preserre Calabre, passing through the suggestive villages of PetrizziSan Vito sullo Ionio and Monterosso Calabro. The Kalabria Coast to Coast Trail is a naturalistic route of 55 km, better enjoyed at a slow pace among old olive trees, vines, fields of wheat and prickly pears, woods of centuries-old chestnut and beech trees, granite stones shaped by time and the magnificent natural oasis of Lake Angitola. The trail is above all an emotional and sensorial journey, off the usual touristic track where ancient flavors, fragrances and traditions can be discovered. These places in this wonderful land are rich in history and millenary culture and it seems like time has stopped. https://www.kalabriatrekking.it/il-cammino-coast-to-coast/

Nuove Opportunità per il #turismosostenibile e #jacursodavivereimparare

Il periodo storico nel quale stiamo vivendo, necessita di una classe dirigente sveglia, che grazie alle proprie capacità e competenze, riesca a rispondere in maniera rapida a tutte le esigenze della popolazione. Mi riferisco, in particolare, alle grandi opportunità offerte dalla comunità europea, e da tutte quelle realtà che intorno ad essa gravitano.  Accordi da sviluppare, partenariati locali e internazionali da stipulare, bandi a cui partecipare. Attraverso, una vasta conoscenza della materia, delle lingue e della progettazione e programmazione europea.

Una partecipazione politica attiva, basata sulle potenzialità di risorse umane formate e specializzate in questi ambiti, sono, oggi più che mai un’urgenza imminente! Perché, non c’è niente di male nello svolgere un’attività culturale e turistica, alla quale ruotino intorno operatori specializzati che possano percepire un reddito. A questo riguardo, vorrei condividere con voi alcuni punti del PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA nel quale si evincono questi temi appena trattati.

Una linea d’intervento sarà dedicata a sostenere lo sviluppo turistico/culturale nelle aree rurali e periferiche. Gli investimenti consentiranno la valorizzazione del grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani e nelle zone rurali, sostenendo il recupero del patrimonio culturale, l’attivazione di iniziative imprenditoriali/commerciali (ad esempio nuove modalità ricettive), rivitalizzando il tessuto socio-economico dei luoghi (ad esempio favorendo la rivitalizzazione di mestieri tradizionali, quali l’artigianato), contrastando lo spopolamento dei territori e favorendo la conservazione del paesaggio e delle tradizioni.

A fronte del sovraffollamento che ha spesso caratterizzato le attrazioni turistiche nelle principali città d’arte, tanti piccoli centri storici italiani (“Borghi”) offrono enorme potenziale per un turismo sostenibile alternativo, grazie al patrimonio culturale, la storia, le arti e le tradizioni che li caratterizzano.

Gli interventi in questo ambito si attueranno attraverso il “Piano Nazionale Borghi”, un programma di sostegno allo sviluppo economico/sociale delle zone svantaggiate basato sulla rigenerazione culturale dei piccoli centri e sul rilancio turistico. Le azioni si articolano su progetti locali integrati a base culturale. In primo luogo, saranno attivati interventi volti al recupero del patrimonio storico, alla riqualificazione degli spazi pubblici aperti (es. eliminando le barriere architettoniche, migliorando l’arredo urbano), alla creazione di piccoli servizi culturali anche a fini turistici. In secondo luogo, sarà favorita la creazione e promozione di nuovi itinerari (es., itinerari tematici, percorsi storici) e visite guidate. In ultimo saranno introdotti sostegni finanziari per le attività culturali, creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali, volti a rilanciare le economie locali valorizzando i prodotti, i saperi e le tecniche del territorio.

Il degrado di aree pubbliche, parchi e giardini, la mancanza di luoghi per la vita sociale dei giovani, la precarietà dei servizi pubblici, aggravati dalla chiusura di numerose attività commerciali colpite dalla crisi, rende necessario e urgente intervenire per la realizzazione di luoghi per l’espressione di una socialità inclusiva.

Sezione Speciale Turismo del Fondo Centrale di Garanzia (358 milioni) per facilitare l’accesso al credito per gli imprenditori che gestiscono un’impresa esistente o per i giovani che intendono avviare una propria attività.

Nel Pnrr trova anche finanziamento il progetto “Il turismo delle radici: un investimento per il rilancio dell’Italia post Covid-19″, che mira alla promozione dei circuiti turistici meno noti, rivolgendosi a un bacino di circa 60/80 milioni di italiani o italo-discendenti all’estero”. Dunque, “il turismo di ritorno, concentrandosi sui piccoli borghi italiani, può contribuire a rivitalizzare l’economia locale, favorire l’occupazione giovanile, recuperare le abitazioni storiche, dando vita ad un turismo che sia anche ecosostenibile. Si tratta di un progetto che si realizzerà in stretta collaborazione con gli enti locali e, in particolare, con le Regioni”.

 

Si parla di #jacursodavivereimparare all’UNICAL

Turismo esperienziale in Calabria: un sistema possibile?
19-20 ottobre 2021 – Università della Calabria

Aula 2 della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche (SSSAP)

Candidatura Amministrative Comunali 2021 #jacursodavivereimparare

Mi è stato chiesto di spiegare il perché della mia candidatura, riflettendo con attenzione sulla mia vita attuale e sul mio modo di essere la risposta è semplice… credo fortemente nelle potenzialità del mio territorio e della mia gente. Sono calabrese, di Jacurso ed è qui che voglio realizzare i miei sogni!!! Crescere i miei figli e costruire insieme a tutti voi un grande futuro per loro. Da più di otto anni ho ideato un progetto di turismo sostenibile, grazie al quale ho potuto verificare la grandezza della nostra terra! Ospiti da tutto il mondo hanno apprezzato la nostra cultura, il nostro vivere quotidiano e la nostra unicità. Programmando e progettando, con particolare interesse, indirizzando le risorse verso un principale obbiettivo, si è realizzata una vera e propria destinazione turistica. Ebbene sì, Jacurso in questi anni ha dimostrato di essere il luogo ideale dove trascorrere le vacanze. Il progetto Jacurso da Vivere e Imparare si è esteso ed ha, grazie alla collaborazione di tutti i cittadini del paese, costruito un sistema integrato di offerta turistica. Nel nostro programma ai punti turismo-ambiente e cultura, la nostra proposta è quella di intensificare quest’ultima, attraverso la programmazione di eventi, convegni, mostre, escursioni, fiere, residenze artistiche, laboratori educativi artigianali (per conservare la nostra memoria). Attività tutte, finalizzate alla creazione di posti di lavoro, tramite l’innesco di un’economia circolare e sostenibile. Determinata a fronteggiare lo spopolamento e la rivitalizzazione del Borgo. Grazie a questo magico strumento che è il turismo… una prospettiva entusiasmante che rigenera la gente attraverso la gente!!! L’industria culturale è la maggiore fonte di guadagno di tutti i paesi lungimiranti che progettano e che offrendo i più svariati servizi riescono a garantire il sostentamento dei propri cittadini. Con l’augurio che possiate accogliere, a pieno, il mio pensiero e le nostre proposte vi lascio i miei più affettuosi saluti.

Rosamaria Limardi

Jacurso, 16.09.2021 

Un #racconto molto #speciale su #jacursodavivereimparare

Jacurso

Googlando Jacurso” scopri che è un comune italiano della provincia di Catanzaro, situato a 441 m s.l.m. a nord del monte Contessa. Scopri inoltre che gli abitanti sono 600 circa e che grazie alla sua collocazione, il borgo offre, nei punti più alti del territorio, una visuale panoramica che permette una vista ampia dalle coste del Tirreno a quelle dello Ionio. Infine, scopri che il centro è rinomato per la produzione del gelato artigianale (che è veramente buonissimo).

Tutto bello, tutto bene ma ben poca cosa confronto alle meraviglie che scopri andando e soggiornando a Jacurso. Io ho avuto questa fortuna all’inizio dell’estate 2021. Infatti, sono stata invitata a partecipare al ritrovo di alcune ex-compagne di studi universitari di una mia nipote. Una di queste giovani donne vive proprio a Jacurso.

Ho viaggiato molto nella mia vita, in paesi lontani e vicini, e ho sempre cercato l’incontro, il contatto con gli abitanti dei luoghi. Le mie esperienze sono variate; di alcune conservo un ricordo meraviglioso, di altre, beh, stendiamo un velo pietoso. Del mio incontro con la popolazione di Jacurso fatico a trovare le parole per esprimere il mio entusiasmo. Persone autentiche, ricche di valori sinceri; amabili e generosi nella loro semplicità e spontaneità. Persone colte, conoscitrici del mondo, e serene nella loro italianità.

E le spiagge che distano poco da Jacurso? Dei genuini e italianissimi splendori. Ombrelloni variopinte, sedie per le signore di un’età certa (come me), bambini felici, donne di tutte le dimensioni e fiere di esserlo. Scambi tra le signore di chiacchiere, creme solari e pizze per la merenda dei bambini. Per non parlare del mare meraviglioso. Poi, io che ho mangiato in ristoranti prelibati, ho assaporato, in un piccolo locale sulla spiaggia, un pesce spada alla griglia impareggiabile.

Un mio pronipote e io abbiamo anche avuto il grande privilegio di partecipare alla festa della Madonna della Salvazione, Madre Santissima di Jacurso. Quel giorno abbiamo passeggiato per le viuzze del borgo, ascoltato l’inno nazionale italiano suonato dall’orchestra locale, visitato il Santuario addobbato a festa, conversato (si fa per dire visto che non sempre capivo il calabrese) con le signore responsabili della bancarella di oggetti fabbricati a Jacurso, tra i quali i “Vutureja”, dolci tipici che rappresentano figure antropomorfe e vengono offerti per chiedere alla Madonna il benessere fisico della persona cara in nome della quale è stato preparato il dolce. Abbiamo anche assistito al concertino dell’orchestra in una piazzetta ombreggiata vicino al Santuario, presenziato all’arrivo del Vescovo per la funzione religiosa, e assistito all’arrivo dei dignitari e altri abitanti vestiti a festa. Il tutto in un’atmosfera di celebrazione festosa e di rispetto delle tradizioni. Il bimbo ha gioito di tutte le novità e delle continue amorevoli attenzioni, ed io mi sono semplicemente commossa di fronte alla semplice autenticità di quell’occasione.

Volete vivere una vera, genuina esperienza italiana, allora andate a Jacurso.

Una Nostra Incantevole Ospite

lL TURISMO DI TRASFORMAZIONE

Il Progetto Jacurso da Vivere e Imparare nel nuovo Rapporto Mondiale della Organizzazione Mondiale del Turismo sul Potere di Trasformazione del Turismo – Un cambiamento del modello verso un viaggiatore più responsabile! 

Il concetto di turismo di trasformazione si riferisce ai turisti che hanno coscienza sociale e ambientale e che impiegano il turismo come mezzo di trasformazione per reinventare se stessi e promuovere pratiche sostenibili che hanno un impatto positivo sulle comunità locali. Lo scopo di questo rapporto è quello di illustrare con iniziative reali che meglio riflettono il grande potenziale del turismo di trasformazione nel contribuire allo sviluppo del turismo. Jacurso da Vivere e Imparare è stato selezionato per evidenziare alcune delle migliori pratiche presentando queste nuove prospettive di turismo.

Per scaricare gratuitamente il Rapporto
http://cf.cdn.unwto.org/sites/all/files/pdf/global_report_transformative_power_tourism_v5.compressed_2.pdf

Era il 2016 e #jacursodavivereimparare riceveva i suoi #riconoscimenti

Da Jacurso un esempio di Turismo Sostenibile, per scoprire la Calabria in modo autentico

Una terra selvaggia, che si sporge tra due mari: la Calabria racchiude in sé mondi diversi, dalle acque cristalline del Tirreno e dello Ionio alle ampie aree montuose che raggiungono i 2000 metri.
La punta dello stivale italiano è una terra di una bellezza inaspettata, rara e pura. Le foreste incontaminate, le spiagge dorate, le dolci colline, una storia millenaria, il mare turchese e una flora e una fauna decisamente variegate rendono la Calabria una meta perfetta per viaggi di esplorazione, alla scoperta di luoghi unici, tradizioni folkloristiche, e di una gastronomia tipica estremamente ricca.Grazie a questa natura così preziosa e a numerose realtà virtuose, la Calabria sta diventando una delle perle italiane del turismo responsabile.

Un risultato raggiunto soprattutto per la presenza di una struttura ricettiva davvero speciale, Jacurso da Vivere e Imparare, che sta offrendo ai turisti di tutto il mondo un nuovo modo di viaggiare, basato sulla conservazione e condivisione degli stili di vita tradizionali, sull’esperienza profonda della vita della comunità.

Siamo a Jacurso, un piccolo paese di 600 abitanti, situato a 441m sul livello del mare, esattamente al centro del punto più stretto della Calabria, e che offre una visuale panoramica unica, la contemporanea vista delle coste del mar Ionio e del mar Tirreno. Qui l’intera comunità partecipa all’offerta turistica, organizzando attività ed esperienze per i viaggiatori come escursioni guidate, corsi di italiano e di cucina che permettono un incontro autentico tra il turista e chi ospita. Soggiornando a Jacurso da Vivere e Imparare i viaggiatori hanno la possibilità di imparare nella pratica cos’è la Calabria, qual è la sua storia, quali sono le sue tradizioni e chi sono i suoi abitanti.

Grazie alla sua unicità Jacurso da vivere e imparare è stata inserita nell’ultimo report dell’Organizzazione mondiale del turismo che da anni promuove lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile. Il report, che puoi leggere qui in inglese, studia l’immenso potenziale del turismo nei cambiamenti sociali e culturali e nell’ispirazione di comportamenti più sostenibili.

Nel testo si dimostra, attraverso ricerche e casi di studio, come si sta delineando un nuovo tipo di viaggiatore, cosciente e consapevole dell’importanza delle proprie scelte, che sceglie quelle nuove ospitalità responsabili come Jacurso da vivere e Imparare.

Sulla struttura, tra i tre progetti italiani a essere scelti e premiati, l’Organizzazione mondiale del turismo scrive:

Le principali lezioni apprese sono che il progetto ha finora fornito modi per rilanciare l’identità culturale del paese e riattivare le tradizioni locali. Questa si è dimostrata essere una forma di turismo responsabile che rende possibile la salvaguardia delle culture locali, messe a rischio dall’emigrazione e dal disinteresse delle istituzioni.

Abbiamo parlato con Rosamaria della Calabria, di Jacurso e di questo incredibile risultato raggiunto.

Come è nato Jacurso da vivere e imparare?

L’idea iniziale del Progetto “Jacurso da Vivere e Imparare” nasce dall’importanza di registrare e così salvaguardare alcuni aspetti della vita tradizionale. In conseguenza dell’avvento della globalizzazione e della diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, si presenta il rischio di non riuscire a trasferire questo importante patrimonio.  Così, questo progetto di turismo sostenibile si propone attraverso la partecipazione: ai laboratori, alle lezioni di lingua italiana, alle escursioni e visite guidate, insieme al contatto con la comunità del luogo, in viaggio con l’antropologo; di poter garantire lunga vita alle tradizioni orali, usi e costumi tradizionali e rianimare la quotidianità locale.

23 casi studio in tutto il mondo e Jacurso è uno tra questi: come avete raggiunto questo risultato?

Il progetto si fonda su dei principi molto solidi, quali: la sostenibilità, l’affermazione dell’identità, e la salvaguardia del patrimonio intangibile. Punti questi di alto interesse internazionale.

Una destinazione o itinerario di viaggio da non perdere in Calabria?

Certamente Jacurso, non per la Calabria, non per il posto ma soprattutto per la gente che si può incontrare e per le cose che si possono vivere e imparare!

Ora sei pronto per scoprire la Calabria e le sue tradizioni in modo autentico e sostenibile?

Tratto da: https://ecobnb.it/blog/2016/06/jacurso-calabria-sostenibile/

#jacursodavivereimparare un grazie di #cuore

 

 

La sedia della madonna

Questo 2020 sta per finire e noi di #jacursodavivereimparare vi vogliamo ringraziare…

un grazie di vero cuore va a tutti i nostri #ospiti che ci sono venuti a trovare, agli #emigrati che sono ritornati e che ancora devono tornare, ai nostri #sostenitori che ci appoggiano da vicino e da lontano, alla favolosa comunità di #Jacurso che continua a vivere felice il suo passare del tempo!!! 

La Calabria è… #jacursodavivereimparare

Solare e accogliente, forte come i sapori e i profumi pungenti della sua cucina e della sua natura, la Calabria è un possente bastione montuoso che si erge tra lo Ionio e il Tirreno… Marco Casareto, pag. 5, Meridiani 2020

Qui il passato è presente, si rinnova nella natura, nella ricchezza della biodiversità, nelle consuetudini che si tramandano, nelle rovine della Storia e nelle macerie che si accumulano… Donata Marrazzo, pag. 17, Meridiani 2020

L’entroterra calabro prende le sembianze di un Tibet mediterraneo, con i paesi appesi in posizioni impossibili. Salirà su una montagna posta al centro del Mediterraneo, con ruvidi contrasti. Dalle ginestre si passa alle felci. Più che raggiungere vette si tagliano altopiani… Valentina Scaglia, pag. 35, Meridiani 2020